Come degustare il sake

Temperatura di servizio

Il sake può essere servito fresco di frigo, a temperatura ambiente o caldo. A decidere il servizio di temperatura sono diversi fattori come ad esempio la stagione, l’abbinamento con la cucina, il clima della giornata, da fattori soggettivi, giusto per dirne alcuni. 

Generalmente i sake di tipi junmai daiginjo e junmai ginjo tendono ad avere toni delicati e note floreali e si gustano bene freschi. Altri tipi di sake più ricchi e robusti come honjozo e kimoto sono una vera e propria delizia se serviti a temperatura ambiente o caldi. Come regola generale è utile ricordare che con pietanze fredde o crudi (sushi, carpaccio, insalate...) è preferibile servire il sake fresco, invece con pietanze calde (risotti, arrosti...) è consigliabile un sake servito a temperatura ambiente o caldo.

 

Come preparare il sake caldo a casa

Per scaldare il sake a casa c’è bisogno di un pentolino, un tokkuri, o una bottiglietta in ceramica, ed un termometro per alimenti.

Scaldate dell’acqua nel pentolino fino a portarla ad ebollizione. Spegnete il fuoco, versate il sake nel tokkuri ed immergetelo nell’acqua. E' preferibile spegnere il fuoco e lasciare che sake scaldi lentamente, in modo che non evapori.

Controllate la temperatura con il termometro. Il sake dovrebbe essere scaldato tra i  40°C ed i 60°C.

Se non avete il termometro, lasciate il tokkuri dentro l'acqua calda per 2-3 minuti.

 

Un suggerimento: la maggior parte dei sake è molto amabile tra i 45°C  ed i 55°C 

Abbinamenti

Il sake si abbina per affinità o per contrasto:

  • Abbinare il sake per affinità significa che il sake deve avere caratteristiche simili al piatto. Per esempio un junmai daiginjo tende ad avere un aroma delicato con note floreali e si presta bene all’abbinamento con insalata, carpaccio, sashimi e pollo grigliato con erbe aromatiche, per citarne alcuni. 

  • Abbinare il sake per contrasto significa che il sake deve avere note contrastanti con il piatto, in modo da bilanciarlo. Per esempio un sake di tipo kimoto tende ad avere una buona acidità che lo rende perfetto nell’abbinamento con un piatto di pesce grigliato, soprattutto se il pesce è particolarmente grasso, carne di maiale e fritti.

Come conservare il sake

 

La cosa migliore da fare è di tenere il sake in frigo. Il sake, come il vino, non ama l’umidità o il contatto diretto con la luce del sole. Una volta aperto la cosa migliore è consumarlo in una settimana.