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Come gustare il Sake

Temperatura di servizio:

Il sake può essere consumato fresco di frigo, a temperatura ambiente o caldo. A decidere il servizio di temperatura sono diversi fattori, ad esempio dipende dalla stagione, dall’abbinamento con i piatti, dal clima della giornata, da fattori soggettivi, giusto per dirne alcuni. 

Generalmente i sake di tipi junmai daiginjo e junmai ginjo tendono ad avere toni delicati e note floreali e si gustano bene freschi. Altri tipi di sake più aromatici e robusti come honjozo e kimoto sono una vera e propria delizia se serviti a temperatura ambiente o caldi. C’è da dire però che con il il sake niente è mai bianco o nero quindi la cosa migliore da fare è giocare con il sake e provarlo a diverse temperature per capire come gustarlo al meglio!

Come preparare il sake caldo a casa:

Per scaldare il sake a casa c’è bisogno di un pentolino, una bottiglia in ceramica per sake o tokkuri ed, avendolo, un termometro per alimenti.

Scaldate dell’acqua nel pentolino finchè no arriva ad ebollizione. Spegnete il fuoco, versate il sake nel tokkuri ed immergetelo nell’acqua. E' preferibile spegnere il fuoco e lasciare che sake scaldi lentamente, in modo che non evapori.

Ci deve essere abbastanza acqua da poter immergere il tokkuri almeno fino a metà.  Lasciate scaldare il sake e controllate la temperatura con il termometro. Se non avete il termometro, assaggiate il sake di tanto in tanto per decidere la temperatura di servizio. 

Come regola generale il sake dovrebbe essere scaldato tra i  40°C ed i 60°C. Spesso sulle etichette delle bottiglie non sono scritte temperature consigliate e l’unica cosa da fare e fare qualche gustoso esperimento ;) La maggior parte dei sake sono molto amabili tra i 45°C  ed i 55°C 

Abbinamenti con i piatti:

Questo argomento è tanto interessante quando vasto, quindi lascio qui delle linee guida che spero possano essere utili.

Il sake si abbina per affinità o per contrasto:

  • Abbinare il sake per affinità significa che il sake deve avere caratteristiche simili al piatto. Per esempio un sake di tipo junmai daiginjo tende ad avere un aroma delicato con note floreali e si presta bene all’abbinamento con insalata, carpaccio, sashimi e pollo grigliato con erbe aromatiche, per citarne alcuni. 

  • Abbinare il sake per contrasto significa che il sake deve avere note contrastanti con il piatto, in modo da bilanciarlo. Per esempio un sake di tipo kimoto tende ad avere una buona acidità che lo rende perfetto nell’abbinamento con un piatto di pesce grigliato, soprattutto se il pesce è particolarmente grasso, carne di maiale e fritti.

Come conservare il sake:

La cosa migliore da fare è di tenere il sake in frigo. Il sake, come il vino, non ama l’umidità o il contatto diretto con la luce del sole. Una volta aperto la cosa migliore è consumarlo in una settimana-10 giorni.